Letters to Juliet


Letters to Juliet

Cara Claire, ci sono parole “e” e “se” che da sole non hanno nulla di minaccioso, ma se le metti insieme una vicina all’altra hanno il potere di tormentarti per tutta la vita: “e se… e se… e se…”. Non so come sia finita la tua storia, ma se quello che hai provato a quel tempo era vero amore, beh non è mai troppo tardi.
Se era vero allora perché non dovrebbe essere vero adesso. Ti serve solo il coraggio di seguire il tuo cuore. Non so cosa si prova con un amore come quello di Giulietta, un amore per cui lasciare le persone care, per cui attraversare gli oceani, ma mi piacerebbe credere che, se mai io dovessi provarlo, avrei il coraggio di tenerlo stretto. Claire se non lo hai fatto prima, spero che tu un giorno lo faccia!

Sophie (Amanda Seyfried)
dal film “Letters to Juliet” di Gary Wininck

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Tra le cose da non dimenticare


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1 Gennaio 2015

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Vivere il presente


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La carovana cominciò a viaggiare di giorno e di notte. Giungevano continuamente messaggeri incappucciati e il cammelliere, che era diventato amico del ragazzo, gli spiegò che la guerra fra clan era cominciata. Sarebbero stati fortunati se fossero riusciti ad arrivare all’oasi.

Gli animali erano esausti e gli uomini sempre più silenziosi. Il silenzio era più terribile durante la notte, quando il semplice bramito di un cammello, che prima non era altro se non il bramito di un cammello, adesso spaventava tutti e poteva essere segnale di un attacco.

Il cammelliere, però, non sembrava essere molto preoccupato per la minaccia di guerra.

“Sono vivo,” disse al ragazzo mentre mangiava un piatto di datteri, nella notte senza fuochi e senza luna. “Mentre mangio non faccio altro che mangiare. Se stessi camminando camminerei e basta. Il giorno in cui dovrò combattere, sarà un buon giorno per morire come qualunque altro. Perché io non vivo né nel  mio passato, ne nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. Ti accorgerai che nel deserto esiste  la vita, che nel cielo vi sono le stelle, e che i guerrieri combattono perché questo fa parte della razza umana. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.”

Due notti dopo,mentre stava per addormentarsi, il ragazzo guardò in direzione dell’astro che seguivano durante la notte. Gli parve che l’orizzonte fosse un po’ basso, perché sopra il deserto vi erano centinaia di stelle.

“È l’oasi,” disse il cammelliere.

“E perché non la raggiungiamo immediatamente?”

“Perché abbiamo bisogno di dormire.

Paulo Coelho
L’alchimista

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Paura e Desiderio


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Il guerriero della luce contempla le due colonne che si trovano ai lati della porta che intende aprire. Una si chiama Paura, l’altra si chiama Desiderio.

Il guerriero guarda la colonna della Paura, dove c’è scritto: “entrerai in un mondo sconosciuto e pericoloso, dove tutto ciò che hai appreso fino ad ora non servirà a niente”.

Il guerriero guarda la colonna del Desiderio, dove c’è scritto: “uscirai da un mondo conosciuto, dove sono conservate tutte le cose hai sempre desiderato e per le quali hai tanto lottato.”.

Il guerriero sorride, perché non c’è niente che lo spaventi e niente che lo imprigioni. Con la sicurezza di chi sa ciò che vuole, egli apre la porta.

Paulo Coelho
Manuale del guerriero della luce

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Manuale per scalare le montagne


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1. Scegli la montagna che desideri scalare. Non lasciarti trascinare dai commenti degli altri, di coloro che dicono: “Quella è più bella”, oppure: “Questa è più facile.” Giacché raggiungere l’obiettivo ti costerà molte energie e tanto entusiasmo, dovrai essere l’unico responsabile della scelta, perfettamente convinto delle tue azioni.
2. Impara come arrivare ai piedi della montagna. Sovente si vede la montagna da lontano: è bella, interessante, piena di sfide. Ma che cosa succede allorché si cerca di avvicinarsi a essa? Le strade sembrano girarle intorno; alcune foreste si interpongono fra te e la tua meta; ciò che sulla mappa appare lampante, nella vita reale risulta assai difficile. Ecco perché devi essere pronto a imboccare tutte le strade e tutti i sentieri, finché un giorno ti ritroverai ai piedi della vetta che intendi scalare.
3. Apprendi da chi ha già compiuto quel percorso. Per quanto tu ritenga di essere unico, c’è sempre qualcuno che ha inseguito il medesimo sogno prima di te e ha lasciato alcuni segnali che possono rendere più facile il tuo percorso: punti dove fissare la corda, sentieri che abbreviano il tragitto, rami spezzati che consentono una marcia più spedita. Il cammino appartiene a te, al pari di ogni responsabilità, ma non dimenticare che l’esperienza altrui è di grande aiuto.
4. Da vicino, i pericoli risultano controllabili. Quando cominci a inerpicarti sul monte dei tuoi sogni, presta attenzione all’ambiente circostante. Com’è ovvio, ci sono dei precipizi, delle spaccature quasi impercettibili, delle rocce talmente levigate dalle tempeste che, con il gelo, diventano scivolose. Tuttavia, se ti premurerai sempre di verificare dove posi il piede, ti accorgerai delle varie trappole e saprai evitarle.
5. Il paesaggio cambia, quindi goditelo. Pur muovendosi con un preciso obiettivo nella mente – raggiungere la vetta -, durante la salita si possono ammirare altre cose: non ti costa nulla fare alcune soste e goderti il panorama circostante. A ogni metro conquistato, puoi vedere più lontano: approfittane dunque per scoprire particolari di cui non ti eri nemmeno accorto.
6. Rispetta il tuo corpo. Soltanto chi riserva al proprio corpo le giuste attenzioni riesce a scalare una montagna. Poiché disponi di tutto il tempo che la vita ti offre, cammina senza pretendere ciò che non può esserti dato. Se procederai troppo in fretta, ti stancherai e desisterai a metà dell’impresa. Se avanzerai troppo lentamente, potresti essere sorpreso dalla notte — e allora sarai perduto. Goditi il paesaggio, approfitta dell’acqua delle sorgenti e dei frutti che la natura ti offre generosamente, ma continua a camminare.
7. Rispetta la tua anima. Non continuare a ripeterti: “Ce la farò.” La tua anima lo sa perfettamente: le occorre soltanto quella lunga camminata per crescere, per estendersi fino all’orizzonte e raggiungere il cielo. Un’ossessione non fornisce alcun aiuto per il perseguimento dell’obiettivo: anzi, finisce per annullare il piacere della scalata. Attenzione, però: non continuare neppure a ripeterti: “È più difficile di quanto pensassi”, perché un simile comportamento ti farebbe perdere la forza interiore.
8. Preparati a percorrere un chilometro in più. Il percorso per raggiungere la vetta della montagna è sempre più lungo di quanto si pensa. Non ingannarti: arriva sempre il momento in cui ciò che sembrava vicino risulta ancora molto lontano. Tuttavia, se sarai preparato ad affrontare una simile evenienza, ad andare oltre, questo non rappresenterà un problema.
9. Gioisci, quando raggiungi la vetta. Piangi, batti le mani, urla ai quattro venti che ce l’hai fatta. Lascia che il vento, lassù in cima — è sempre ventosa, la vetta! -, ti purifichi la mente, rinfreschi i tuoi piedi stanchi e sudati, ti apra gli occhi e ripulisca il tuo cuore dalla polvere. Che bello: ciò che prima era soltanto un sogno, un panorama lontano, adesso appartiene alla tua vita. Sì, ce l’hai fatta!
10. Fai una promessa. Approfitta del fatto di avere scoperto una forza di cui ignoravi l’esistenza per dire a te stesso che, d’ora in poi, la utilizzerai sempre, ogni giorno che ti resta da vivere. Sforzati per promettere di scoprire un’altra montagna e di partire per una nuova avventura.
11. Racconta la tua storia. Sì, racconta la tua storia. Porta il tuo esempio. Di’ a tutti che è possibile, dimodoché altri individui abbiano il coraggio di affrontare le proprie montagne.

Paulo Coelho

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Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.


“Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dal la notte oscura.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi è l’incompetenza!
Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Albert Einstein

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Valori



Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza. Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava. Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto. – M. Serrano.

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