La mia persona 



Se ti dico che tu “sei la mia persona”, forse non capisci.
Non sto parlando di anime gemelle. No. Parlo di qualcuno che ti sconvolge. Non ti sceglie. E non lo scegli. Arriva.

Di qualcuno che entra nella tua vita e di cui poi non puoi più fare a meno.
Parlo di un amore che cresce senza che tu te ne accorga. Un amore che quasi combatti. Che non vuoi provare. E gli metti i bastoni tra le ruote. Lo allontani, lo maltratti e alla fine lo ritrovi ancora lì. Davanti a te intatto, senza un graffio. Lì che ti guarda e aspetta che tu capisca.

Parlo di qualcuno con cui il tempo non esiste. Che ti lascia senza respiro e che te lo toglie quando si allontana da te.

Diventa un’esigenza fisica. Una dipendenza. Per certi versi una malattia. Veleno e antidoto allo stesso tempo.

Parlo di qualcuno che è i tuoi pensieri. I tuoi gesti. I tuoi respiri.

Parlo di qualcuno che è te.

Di qualcuno che se lo guardi in silenzio ci vedi quello che sei tu. E che a volte ti fa paura perché è come guardarsi ad uno specchio, perché ti fa riflettere, perché capisci che devi cambiare, devi essere migliore di come sei…perché è la tua persona. E se salvi lei, salvi te stessa.

Grey’s Anatomy

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Attenti alle parole



“Attenti alle parole. Sia quando le dite che quando le ascoltate.
Sono fiori.Sono lame.Sono coperte. E proiettili.
Sono acqua per chi ha sete e sabbia da gettare negli occhi per chi non le vuole ascoltare.
Attenti alle parole che son ben più palpabili e concrete di qualcosa che non si può toccare.
E riempiono spazi immensi come altrettanti ne sanno svuotare.”

Paola Felice

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Litigare senza smettere di amarsi


   

 E litigheremo, ci vorremo scannare, rimarremo sulle nostre posizioni perché siamo entrambi troppo orgogliosi per ammettere di aver torto. E succederà tante volte, lo sai. Ma promettimi che poi ci ritroveremo in un abbraccio e in un “Scusami se sono una testa di cazzo, ma mi conosci”. Promettimi che faremo sempre pace, e che tornerai a farmi il solletico e a baciarmi per farmi stare zitto. Promettimi che riusciremo a capirci, sempre.

 

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47 Ronin


  
– “Mio padre ripeteva sempre che questo mondo era solo una preparazione per il successivo. E la sola cosa che possiamo chiedere è lasciarlo avendo amato ed essendo amati”

– “Io verrò a cercarti attraverso mille mondi e diecimila vite, finchè non ti avrò ritrovato”

– “Io ti aspetterò, in ognuna di esse”

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Letters to Juliet


Letters to Juliet

Cara Claire, ci sono parole “e” e “se” che da sole non hanno nulla di minaccioso, ma se le metti insieme una vicina all’altra hanno il potere di tormentarti per tutta la vita: “e se… e se… e se…”. Non so come sia finita la tua storia, ma se quello che hai provato a quel tempo era vero amore, beh non è mai troppo tardi.
Se era vero allora perché non dovrebbe essere vero adesso. Ti serve solo il coraggio di seguire il tuo cuore. Non so cosa si prova con un amore come quello di Giulietta, un amore per cui lasciare le persone care, per cui attraversare gli oceani, ma mi piacerebbe credere che, se mai io dovessi provarlo, avrei il coraggio di tenerlo stretto. Claire se non lo hai fatto prima, spero che tu un giorno lo faccia!

Sophie (Amanda Seyfried)
dal film “Letters to Juliet” di Gary Wininck

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Vivere il presente


oasi

La carovana cominciò a viaggiare di giorno e di notte. Giungevano continuamente messaggeri incappucciati e il cammelliere, che era diventato amico del ragazzo, gli spiegò che la guerra fra clan era cominciata. Sarebbero stati fortunati se fossero riusciti ad arrivare all’oasi.

Gli animali erano esausti e gli uomini sempre più silenziosi. Il silenzio era più terribile durante la notte, quando il semplice bramito di un cammello, che prima non era altro se non il bramito di un cammello, adesso spaventava tutti e poteva essere segnale di un attacco.

Il cammelliere, però, non sembrava essere molto preoccupato per la minaccia di guerra.

“Sono vivo,” disse al ragazzo mentre mangiava un piatto di datteri, nella notte senza fuochi e senza luna. “Mentre mangio non faccio altro che mangiare. Se stessi camminando camminerei e basta. Il giorno in cui dovrò combattere, sarà un buon giorno per morire come qualunque altro. Perché io non vivo né nel  mio passato, ne nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. Ti accorgerai che nel deserto esiste  la vita, che nel cielo vi sono le stelle, e che i guerrieri combattono perché questo fa parte della razza umana. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.”

Due notti dopo,mentre stava per addormentarsi, il ragazzo guardò in direzione dell’astro che seguivano durante la notte. Gli parve che l’orizzonte fosse un po’ basso, perché sopra il deserto vi erano centinaia di stelle.

“È l’oasi,” disse il cammelliere.

“E perché non la raggiungiamo immediatamente?”

“Perché abbiamo bisogno di dormire.

Paulo Coelho
L’alchimista

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Paura e Desiderio


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Il guerriero della luce contempla le due colonne che si trovano ai lati della porta che intende aprire. Una si chiama Paura, l’altra si chiama Desiderio.

Il guerriero guarda la colonna della Paura, dove c’è scritto: “entrerai in un mondo sconosciuto e pericoloso, dove tutto ciò che hai appreso fino ad ora non servirà a niente”.

Il guerriero guarda la colonna del Desiderio, dove c’è scritto: “uscirai da un mondo conosciuto, dove sono conservate tutte le cose hai sempre desiderato e per le quali hai tanto lottato.”.

Il guerriero sorride, perché non c’è niente che lo spaventi e niente che lo imprigioni. Con la sicurezza di chi sa ciò che vuole, egli apre la porta.

Paulo Coelho
Manuale del guerriero della luce

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